Astley’s Place
accessibilità e diffusione di storia e patrimonio del circo nei processi del contemporaneo
un progetto a cura di Raffele De Ritis

 

PREMESSA E CONTESTO
Formazione e creazione circense, nelle attuali declinazioni, vedono una generazione di artisti che, se trova stimoli e suggestioni artistiche e sociali nel presente, inizia a nutrire curiosità verso il passato della propria arte. In parallelo, il formarsi della maturità dei nuovi spettatori sviluppa interesse di approfondimento verso il patrimonio secolare circense.
Negli ultimi anni, il nuovo circo di altri Paesi (Francia, Canada, Spagna, Usa) ha iniziato a dotarsi di iniziative e strumenti, variamente sofisticati, tesi a diffondere l’approccio alla storia del circo all’interno dei processi di innovazione. E’ un bisogno tipico dei processi culturali ove l’innovazione di una forma artistica, raggiunto un certo grado di esplorazione e ricerca, rivolge il proprio sguardo indietro verso fenomeni e personaggi che ne hanno definito l’essenza: alla ricerca di ispirazione, stimolo ma soprattutto consapevolezza.
Si tratta anche di superare categorie (contemporaneo/tradizione, o nostalgia/rottura) con l’obiettivo di un arricchimento globale di artisti, formatori, spettatori, interlocutori di ogni genere.

LOGICA E APPROCCIO
Il progetto nasce per favorire l’accesso a fonti elaborando nuovi strumenti partecipativi (che vadano oltre forme convenzionali come la modalità convegnistica o quella di archivistica localizzata, o l’editoria occasionale). Esso si pone anche obiettivi di riequilibrio territoriale e di accessibilità diretta – sia virtuale che fisica – a fonti documentarie rare, complete e di pregio.
Astley’s Place é quindi una forma fluida di accesso al sapere. Prende il nome da Philip Astley, fondatore del circo moderno a 250 anni dal 2018, rimasto alla storia per capacità di contaminazione, trasgressione e disseminazione.

STRUMENTI E MATERIALI: UN GIACIMENTO NASCOSTO
Il progetto si basa sulla disponibilità di uno dei più grandi archivi circensi esistenti e internazionalmente stimati e mai prima aperto al pubblico: la collezione di Raffaele De Ritis. Autore e regista di respiro mondiale, De Ritis ha accumulato in mezzo secolo una mole notevole di materiale. La raccolta, che spazia dal XVII secolo ad oggi, comprende materiali provenienti da tutto il mondo: 1500 tra manifesti e locandine; 500 stampe e incisioni; 5000 programmi di sala; 3000 libri. Oltre a ciò fotografie, brochures, memorabilia.
Inoltre la collezione dispone di alcune migliaia di filmati in vario formato, coprendo potenzialmente la totalità del repertorio dei maggiori numeri e artisti circensi dal principio del Novecento.
La collezione non si limita solo al circo. Un ulteriore migliaio di volumi e documenti riguarda aree limitrofe e oggi divenute di riferimento al circo contemporaneo: illusionismo, sideshow, burlesque, rivista, marionette, commedia dell’arte, physical comedy. Oltre a materiali storici su teatro, lirica, cinema, musical.
Oltre alla collezione De Ritis, il progetto prevede un gemellaggio esclusivo con Circopedia, la più importante risorsa on-line al mondo di materiali video e biografie di storia circense.

 ACCESSIBILITA’ E MODULARITA’
Tale patrimonio viene dedicato, più che alla mera conservazione, a un progetto di accessibilità trasversale del sapere, in forme virtuali o fisiche, permettendo infinite combinazioni tra linee tematiche e tipologie di materiale. Ad esempio, componendo un dato   un asse tra libri, video e stampe, é possibile creare percorsi sulle discipline circensi, o sulle specificità di varie culture, sullo spazio scenico, la vita di artista, la costruzione del numero, il costume, i modelli di evoluzione di singole compagnie etc.
Si tratta insomma di poter costruire, in combinazioni infinite, strumenti al servizio della creazione, della formazione e anche dello spettatore.
La collezione De Ritis viene inoltre messa a disposizione non solo per le attività del progetto (di seguito delineate) ma anche come luogo fisico realmente accessibile: si tratterà così nel suo genere dell’unico polo del centro-sud d’Italia e di uno dei pochissimi in Europa.


Fruizione dal vivo – riequilibrio territoriale della documentazione circense
Moduli formativi/informativi sulla storia del circo, dedicati al mondo delle scuole, compagnie, festival o agli incontri col pubblico. Parte dei temi viene strutturata nel progetto, altri possono essere concepiti su richiesta. Tale aspetto é un elemento chiave che ambisce a una diffusione capillare della storia del circo e della sua consapevolezza all’interno dei processi contemporanei.
Attività editoriale. Interventi sul supporto cartaceo di Juggling Magazine, presenza su altre pubblicazioni, cataloghi etc. ed eventuale progetto di pubblicazioni specifiche/quaderni.

 

Raffaele De Ritis (1967), laureato in Storia del Cinema, regista e storico di arti circensi tra i più noti. Già assistente di Arturo Brachetti e di Jerome Savary, consulente di Raitre per circo e magia, ha diretto il “Monte Carlo Magic Stars” al teatro Princesse Grace di Monaco. Ha diretto spettacoli in Russia (Circo Stabile di Mosca), Canada (Cirque du Soleil), Hollywood (Circo Barnum), Broadway (Big Apple Circus). Autore di numerosi saggi e opere sulle arti circensi, collabora con le maggiori riviste di settore. E’ direttore del progetto Astley’s Place.