#ComunicaCirco, workshop di social media storytelling – Cirkfantastik 2017

Cirk Fantastik, Firenze
18/19/20 settembre 2017

Il workshop “#ComunicaCirco” che si terrà al Festival Cirk Fantastik 2017 è un’azione condotta da “Simone Pacini / fattiditeatro” e promossa da Ass. Giocolieri e Dintorni, , in collaborazione con Area Network, nel quadro delle attività di Quinta Parete  progetto per lo sviluppo e il coinvolgimento del pubblico di circo contemporaneo realizzato con il supporto del MIBACT.“
#ComunicaCirco” è un laboratorio teorico/pratico di “social media storytelling”, rivolto a spettatori, studenti, blogger e operatori culturali, per vivere il festival in un modo speciale! I partecipanti vengono formati sull’utilizzo attivo dei social network (Facebook, Instagram Twitter, Vine, Storify) e diventeranno “social media reporter” dell’evento. Un’occasione divertente per conoscere meglio le nuove tecnologie e raccontare la propria esperienza in rete, utilizzando l’anima ludica e l’immediatezza dei social.

                                  


il workshop, della durata di tre giorni, si terrà nei gg 18/19/20 settembre 2017
Il workshop sarà tenuto da “Simone Pacini / fattiditeatro” secondo le linee guida di seguito descritte.

Calendario e programma tipo del workshop (suscettibile di variazioni) :

Giorno 1

  • ore 11.00-13.00 aula: perché è importante raccontarsi nell’era del web 2.0;
  • ore 14.00-16.00 aula: dal digital storytelling ai social media;
  • dalle 17.00 incursioni 2.0 tra gli spettacoli del festival

Giorno 2

  • ore 11.00-13.00 aula: alla ricerca dell’empatia: “socializzare” un evento dal vivo creando “engagement”;
  • ore 14.00-16.00 aula: l’hashtag: uno strumento fondamentale per creare un nuovo rapporto fra imprese culturali e territorio;
  • dalle 17.00 incursioni 2.0 tra gli spettacoli del festival


Giorno 3

  • ore 11.00-13.00 aula: analisi case studies;
  • ore 14.00-16.00 aula: tutoraggio e assistenza nella creazione degli ultimi post; realizzazione e dinamizzazione Storify;
  • dalle 17.00 incursioni 2.0 tra gli spettacoli del festival

LETTURE/VISIONI CONSIGLIATE

link a storify precedenti pubblicati su account Progetto Quinta Parete
https://storify.com/quintaparete

link a video promozionale di #Comunicacirco
https://vimeo.com/221551429

Per prepararsi bene consigliamo di leggere questi due post:
Raccontare il teatro sui social media: impariamo dai musei!
Brand journalism e teatro: nuove opportunità?
Comunicare Teatro su Facebook


MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL LABORATORIO,  INFO UTILI
Il workshop è rivolto a spettatori, studenti, blogger e operatori culturali, e verrà tenuto in italiano.
Il workshop avrà un numero massimo di 15 iscritti. Non sono richieste conoscenze pregresse.
Oltre alla parte teorica, il gruppo parteciperà agli eventi del festival, usufruendo di ingressi gratuiti, in caso di spettacoli a pagamento, per una serie di spettacoli selezionati da Simone Pacini e Area Networl / Cirk Fantastik.

Per candidarsi alla partecipazione al workshop compilare il form online

Dopo aver compilato e inoltrato il form riceverete una risposta dall’organizzazione che vi confermerà l’avvenuta pre-iscrizione.

ISTRUZIONI PER CHI SI FOSSE ISCRITTO AL WORKSHOP: l’appuntamento è Palazzina ex-Fabbri, Piazzale delle Cascine, Firenze

Requisiti richiesti:

  • età dai 14 ai 55 anni;
  • disponibilità a frequentare almeno due dei tre giorni del workshop, con obbligatorietà del primo giorno; diritto alla partecipazione, in caso di numero candidature eccedente le 15 persone, verrà assegnato a chi si rendesse disponibile per tutti e 3 i giorni del workshop
  • propensione o curiosità verso l’uso attivo dei social media;
  • smartphone con connessione internet autonoma;
  • canale Facebook, Instagram e/o Twitter attivo;
  • competenze di video editing (facoltativo);
  • utilizzo macchina fotografica professionale (facoltativo).

Per ricevere maggiori informazioni sul calendario de prossimi workshop  contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al 340 6748826


Progetto Quinta Parete 

www.progettoquintaparete.it

Progetto Quinta Parete e Quinta Parete > OPEN sono iniziative dell’Ass. Giocolieri e Dintorni (G&D), impegnata fin dal 2002 in progetti a diffusione nazionale di promozione delle arti circensi contemporanee. Queste iniziative, intese a coniugare i due orizzonti di sviluppo della comunicazione on-line / off-line e dell’audience development/engagement in un progetto al servizio dello sviluppo e della diffusione delle arti circensi contemporanee in Italia, prevedono una serie di attività specifiche per lo sviluppo, la formazione e il coinvolgimento dei pubblici, con particolare attenzione alle fasce giovanili. Entrambe le Iniziative sono realizzate con il supporto del MIBACT e della Compagnia San Paolo

Simone Pacini – conduttore del workshop
/fattiditeatro.it/

Simone Pacini si occupa come consulente free lance di comunicazione, formazione e organizzazione in ambito culturale. Nel 2008 concepisce il brand “fattiditeatro” che si sviluppa trasversalmente imponendosi come forma di comunicazione 2.0. I suoi laboratori e le sue partnership che mettono in relazione performing arts e nuovi media sono state realizzate in 13 regioni. Dal 2015 crea progetti e tiene lezioni e workshop di “social media storytelling” per lo spettacolo dal vivo.

Cirk Fantastik
www.cirkfantastik.com

Cirk Fantastik!, il progetto di Aria Network Culturale per la creazione e la crescita del circo contemporaneo in Italia e in Toscana, pianta i suoi tendoni al Parco delle Cascine di Firenze dal 14 al 24 settembre. In questa XII edizione due splendide novità che consistono nell’arrivo di due nuovi Chapiteaux: Baraka e Side Kunst Cirque, che trasformeranno il Parco delle Cascine nella casa del circo contemporaneo. Spettacoli ad ogni ora del giorno alternati fra i due chapiteaux, così da offrire spazio alle diverse tipologie di spettacolo del circo contemporaneo. Eventi costruiti con il linguaggio diretto e immediato del corpo e della mimica, senza barriere linguistiche né di età. I racconti del circo contemporaneo sono per tutti. Il parco sarà allestito per sostare, chiacchierare, curiosare e giocare dalla mattina alla sera. Spazi ristoro con allestimenti di eco-design e riciclo dal pranzo, alla merenda, alla cena allietati con musica.

Semplicemente Circo

Corso Open di Organizzazione Teatrale 2017
a cura di Mimma Gallina Anna Guri
con la collaborazione di Valeria Campo
marzo – aprile 2017

60 ore di lezione tenute da esperti e operatori del settore e accompagnate da proiezioni, casi, testimonianze per affrontare le specificità organizzative del circo, inquadrandolo nella storia e nell’evoluzione estetica
Non è danza e non è teatro ma li contiene, è popolare e raffinato, di tradizione e contemporaneo, è piccolo e grande, è universale
Internazionale-Contemporaneo – Multidisciplinare
Si analizzeranno la creazione, la produzione, la distribuzione e la programmazione, gli spazi.
Si studieranno le normative di settore (permessi, sicurezza, requisiti tecnici), il lavoro, le forme attuali di finanziamento pubblico e le possibili evoluzioni.
L’organizzazione e la funzione dei festival, le reti, le residenze, la formazione professionale (e gli sbocchi occupazionali), saranno analizzati in un’ottica internazionale, con particolare attenzione alle prospettive del circo italiano. Si incontreranno esperienze di circo sociale e ludico-educativo.
L’ultimo weekend affronterà il rapporto fra spazio urbano e arti di strada, le specificità organizzative del teatro di strada, l’organizzazione della festa, della parata, della performance urbana, con una riflessione sul pubblico e la comunicazione.Info ed iscrizioni

Dal 16 gennaio 2017 su www.fondazionemilano.eu/teatro

I docenti
Mimma Gallina – Organizzatore teatrale e docente della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
Anna Guri – Docente e coordinatore del corso di Organizzazione Teatrale  della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
Valeria Campo  –Regista, docente, Presidente Commissione Circhi e Spettacolo Viaggiante del MiBACT
Gigi Cristoforetti – Torinodanza
Fabrizio Gavosto- Festival Mirabilia
Luca Gibillini – Comune di Milano
Fabrizio Nocera – Organizzatore di eventi artistici nello spazio pubblico
Simone Pacini – Fattiditeatro
Oliviero Ponte di Pino – Ateatro
Adolfo Rossomando – Giocolieri e dintorni
Alessandro Serena – Open Circus e Università degli Studi di Milano
Paolo Stratta – Fondazione Circo Vertigo
Federico Toso e  Giuseppe Boron – Federazione Nazionale Arte di Strada FNAS

http://www.fondazionemilano.eu/teatro/2017/01/semplicemente-circo


Intervista a Mimma Gallina e Anna Guri, coordinatrici del corso

Quali sono gli elementi del circo che affascinano e appassionano spettatori e professionisti del teatro?
Crediamo che  gli elementi maggiori  di interesse siano da ricollegare all’aspetto multidisciplinare che caratterizza soprattutto il circo contemporaneo. Sempre di più i teatri ospitano compagnie  italiane e straniere con spettacoli legati al circo, ottenendo sempre una  buona risposta del pubblico affascinato  dalla ricchezza di immagini e  di performance. Questi spettacoli si rivolgono a  un pubblico trasversale sia per gusto che per età, e sempre più emerge il desiderio di assistere a spettacoli non catalogabili come genere ma che si configurano come esperienze complesse, dove spesso la contaminazione tra danza, parola, arti acrobatiche  porta a risultati artistici  poetici e coinvolgenti

Come nasce la domanda, l’interesse e l’attenzione per un corso di formazione che abbia il circo come focus?
Il Corso Organizzatori da sempre è attento ad intercettare quanto di nuovo si affaccia sulle nostre scene. Fa parte della nostra vocazione quello di indagare e analizzare, sul piano storico organizzativo, produttivo, le nuove esperienze che stanno modificando e ampliando l’offerta  di spettacolo e di conseguenza la formazione di chi sarà un domani un organizzatore. Ci piace quindi  dare la possibilità ai nostri allievi di studiare i fenomeni che stanno crescendo, anche al di fuori delle categorie ministeriali, e che sempre più spesso combinano diversi generi, come danza, musica, prosa, nuove tecnologie, etc . Crediamo che conoscere approfonditamente il presente ci aiuti a formare nuovi professionisti in grado di incidere sul futuro.

Come è stato concepito l’impianto del corso, a quali profili è rivolto il corso e quale tipo di competenze offre ai suoi partecipanti?
Come sempre i nostri corsi “aperti” hanno obiettivi professionalizzanti ma si propongono di offrire anche solidi riferimenti culturali. Abbiamo  programmato 60 ore di lezione tenute da esperti e operatori del settore per affrontare le specificità organizzative del circo, inquadrandolo nella storia e nell’evoluzione estetica. Ci sembrava opportuno  analizzare la creazione, la produzione, la distribuzione e la programmazione, gli spazi, affrontando anche le normative di settore (permessi, sicurezza, requisiti tecnici), il lavoro, le forme attuali di finanziamento pubblico e le possibili evoluzioni.  E non solo, ci concentreremo anche sugli aspetti organizzativi e sulla funzione dei festival, le reti, le residenze, con uno sguardo rivolto anche agli sbocchi occupazionali in un’ottica internazionale, con particolare attenzione alle prospettive del circo italiano.
Cercheremo inoltre  di conoscere meglio le esperienze di circo sociale e ludico-educativo. e infine  il rapporto fra spazio urbano e arti di strada con le sue  specificità con una riflessione sul pubblico e la comunicazione. Il corso si rivolge ai nostri allievi interni (ragazzi intorno ai vent’anni in possesso di laurea triennale che hanno scelto l’organizzazione dello spettacolo come percorso professionale, oltre che culturale) e a studenti, operatori dello spettacolo (artisti, organizzatori, tecnici), interessati alle specificità di questo settore, o che già lo praticano e desiderano ragionare in termini più sistematici e confrontandosi con esperti e con altri compagni. Crediamo sia la  prima volta che un  corso sia concentrato principalmente su questi aspetti .

Quali altre azioni “a base di circo” sono in cantiere e quale contributo la Paolo Grassi vorrebbe apportare al genere e al settore ?
CI stiamo pensando e  stiamo cercando di individuare quali percorsi artistici si possano incrociare con la didattica degli altri corsi  della scuola (attori, danzatori, regia  e drammaturgia).

Analisi dei fabbisogni formativi del settore in un’ottica di audience development

(abstract della relazione redatta da Melting Pro learning sull’indagine condotta per conto del Progetto Quinta Parete. La versione integrale verrà pubblicata a febbraio 2016)


Premessa

Nell’ambito di Quinta Parete Melting Pro Learning (MeP) è stata coinvolta nella pianificazione ed erogazione delle attività di formazione degli operatori delle organizzazioni coinvolte nel progetto al fine di sviluppare competenze legate all’audience development “.

Partendo da una cornice di riferimento rappresentativa della formazione in ambito di audience development in paesi come l’Italia, l’Inghilterra, la Danimarca, la Spagna e la Polonia, l’idea è stata quella di trasferire e adattare i risultati del progetto ADESTE (Audience DEveloper: Skills and Training in Europe), all’interno del quale MEP è partner di progetto, agli scopi e ai partner del progetto Quinta Parete, beneficiari diretti della formazione.

I fabbisogni formativi non sono sempre evidenti e immediatamente acquisibili, per questo è stato necessario rilevarli attraverso un’indagine il cui l’obiettivo è di definire il gap tra le competenze in essere e quelle da sviluppare relative al tema dell’audience development.

Sulla base dei risultati di questa indagine è stato strutturato un percorso formativo con l’obiettivo di colmare il gap di competenze riscontrate.
Fasi della ricerca e raccolta dati

L’analisi sui fabbisogni formativi è uno studio che solitamente comporta due fasi (Muhammad & Rashid, 2011). La prima, una fase “diagnostica”, ha l’obiettivo di identificare le inconsistenze rispetto la performance standard attuale, le competenze possedute e di elencarle le inconsistenze in ordine di criticità”.

La seconda fase, definita “curativa” necessaria “per trovare le soluzioni alle inconsistenze, e decidere di usare una formazione formale, informale o entrambi per la loro soluzione”.

E’ stato scelto un approccio metodologico qualitativo, supportato dai dati della ricerche già esistenti, rappresentativo del settore culturale in termini di indagine di fabbisogno formativo sulle tematiche di audience development

La ricerca si è articolata in due fasi principali:

  • 19 interviste semistrutturate di 45 minuti condotte in presenza, via Skype e al telefono
  • Workshop formativo/informativo

L’analisi è stata finalizzata alla conoscenza

  • delle caratteristiche strutturali e dinamiche interne ed esterne all’organizzazione;
  • delle caratteristiche dei processi decisionali e gestionali organizzativi;
  • dei bisogni espressi dagli individui in termini di competenze e conoscenze di determinati argomenti legati all’audience development;
  • delle criticità e vantaggi di investire sull’audience development.

Fase diagnostica e Fase curativa

Partendo dai risultati dell’analisi dei fabbisogni latenti ed esplicitati, l’obiettivo della formazione dovrà essere quello di sviluppare un approccio strategico all’audience development in linea con gli obiettivi e con le risorse dell’organizzazione. La formazione si basa su un approccio all’audience development come processo continuo e olistico di pianificazione strategica in cui la centralità del pubblico ispira e guida la gestione dell’organizzazione culturale nel suo complesso. Il concetto di l’audience development è quindi considerato:

  • Un processo pianificato e guidato/connesso a una mission;
  • Aiuta a bilanciare gli scopi sociali, di sostenibilità finanziaria e ambizioni creative;
  • È una filosofia dell’organizzazione – che coinvolge la programmazione, educazione, marketing e front office;
  • Riguarda i pubblici esistenti e quelli nuovi;
  • Riguarda relazioni a lungo termine.

Che abbia l’obiettivo di sviluppare competenze tecniche di:

  • Strumenti di pianificazione strategica dell’audience development;
  • Strumenti di ricerca sociale: Strumenti per l’analisi del pubblico;
  • Segmentazione;
  • Comunicazione;
  • Dinamiche organizzative;
  • Strategie di marketing;
  • Co-progettazione.

Ma anche competenze trasversali (soft) che aiutino a portare le persone a diventare:

  • Agente di cambiamento
  • Connettore/mettere in relazione internamente ed esternamente

Sviluppando competenze di:

  • Negoziazione e persuasione
  • Visione (Mission) Legittimazione
  • Valori culturali
  • Capacità di condivisione

Per lo sviluppo delle competenze trasversali di negoziazione e di leadership è stata scelta la metodologia dell’Action Learning, una metodologia coaching di gruppo, che facilita e ottimizza il funzionamento di gruppi di persone che si incontrano per discutere e condividere sfide reali, imparando dall’esperienza attraverso la riflessione comune e l’azione.
La fase alterna 2 workshop intensivi in presenza di 3 giorni ciascuno a sessioni di approfondimento online. Inoltre ai partecipanti è stata richiesta l’elaborazione di un loro piano di audience development.

Risultati attesi

Alla fine della formazione i partecipanti saranno in grado di:

  • promuovere un approccio professionale all’Audience Development;
  • raccogliere e analizzare i dati sui propri pubblici esistenti e potenziali;
  • applicare nuove tecniche di pianificazione strategica incentrate sugli spettatori;
  • selezionare le tecniche più efficaci di costruzione e formazione di nuovi pubblici,   ispirandosi a buone prassi internazionali;
  • comprendere e adattare diverse pratiche di audience engagement, dalla mediazione culturale alla co-creazione, sfruttando le opportunità offerte dalle risorse digitali;
  • sviluppare competenze per negoziazioni efficaci in grado di contribuire alla sostenibilità delle proprie organizzazioni;
  • valorizzare i propri punti di forza personali per un nuovo modello di leadership;
  • prendere parte a un network di operatori specializzati in Audience Development per il circo italiano contemporaneo.

Melting Pro – learning

Melting Pro Learning è una cooperativa che offre servizi innovativi agli enti del settore culturale e creativo e percorsi di aggiornamento professionale ai suoi operatori. Promuove corsi che utilizzano metodologie partecipative, offre servizi per l’internazionalizzazione delle imprese culturali e creative, per lo sviluppo imprenditoriale e per la definizione di strategie di gestione competitive e sostenibili. MeP supporta organizzazioni e operatori nella definizione e attuazione di strategie per l’audience development e per lo sviluppo territoriale, anche attraverso metodologie come il digital storytelling.

http://meltingpro.org/

CircoStrada Audience working group

L’Audience Development è una parola chiave per in nostro settore che la Comunità Europea ha messo in evidenza attraverso il programma Ceativa Europe per il periodo 2014/2020

CS Audience è un programma pilota triennale avviato nel 2014 dal network Circostrada con 3 obiettivi principali:
• Individuare e promuovere pratiche innovative e modalità di coinvolgimento per il pubblico, per dare strumenti agli operatori culturali per aiutare a sviluppare la loro relazione e le attività con il loro pubblico e promuovere lo scambio di conoscenze all’interno del network (attraverso seminari periodici)
• Lavoro di promozione per aumentare la conoscenza di progetti e iniziative chiave per lo sviluppo del pubblico nei settori delle arti circensi e di strada, attraverso la creazione di schede di progetto accessibili online sul sito Circostrada
• Condividere dati sul pubblico su scala europea, attraverso una bibliografia on-line condivisa di studi sullo sviluppo del pubblico, per raccogliere le informazioni esistenti all’interno del network. I membri del network hanno esperienze in materia di raccolte dati e ricerche sul pubblico che condivideranno on-line sul sito web Circostrada.

Un gruppo di lavoro interno, composto da 12 organizzazioni membri di Circostrada, si incontrano regolarmente all’interno Assemblee e durante i workshop sullo sviluppo pubblico organizzato tutto l’anno per perseguire tali obiettivi.

• CircusFutures / Circus Development Agency (UK) (co-pilota),
• Teatro op de Markt (BE) (co-pilota)
• Associazione Giocolieri e Dintorni / Quinta Parete (IT)
• Cafe de las Artes (ES)
• Circo Circolo (NL)
• Cirque-Théâtre Elbeuf (FR)
• Culturecentrum De Spil (BE)
• Le più Petit Cirque du Monde (FR)
• Festival Mirabilia (IT)
• MiramirO (BE)
• Warsztaty Kultury (PL)
• XTRAX (UK)

Il gruppo di lavoro sull’Audience Development costituito all’interno del network Circostrada è attualmente impegnato in 4 azioni:

a) Testare il concept di un “Trip Advisor” per gli artisti e le compagnie. Un sito web “test” è stato approntato per invitare 20 compagnie/artisti ((10 di arte di strada e 10 di circo contemporaneo) a fare da pilot. Questo sito homepage illustrerà il progetto e spiegherà che si tratta di un esperimento dove le compagnie/artisti coinvolti cercano risposte/commenti sui loro spettacoli da parte del pubblico, allo stesso modo di Trip Advisor. Ogni compagnia/artista avrà una pagina dedicata sul sito e il feedback sarà moderato utilizzando criteri analoghi a Trip Advisor. che partecipano al programma offriranno uno spettacolo unico per il feedback e saranno invitati ad informare del progetto il pubblico che assistono al loro spettacolo. Le compagnie/artisti saranno, ovviamente, consapevoli che alcuni commenti saranno più positivi rispetto ad altri. Essi avranno la possibilità di recedere dal test in qualsiasi momento. Il test sarà poi valutata dopo un determinato periodo di tempo per determinare se un sito web più robusta dovrebbe essere costruito e l’idea estesa a più compagnie/artisti. Sarà inoltre molto interessante confrontare il feedback da parte del pubblico in diverse parti d’Europa sullo stesso spettacolo. L’obiettivo è valutare se i commenti del pubblico innescano processi positivi nella compagnia/artista cui sono rivolti.

b) Stilare una bibliografia sulle ricerche sul pubblico attivate nel campo del teatro di strada e del circo contemporaneo negli ultimi tre anni

c) Creare un elenco di “Best Practices” di attività di Audience Development catalogate all’interno di categorie e focus specifici relativi al teatro di strada e al circo contemporaneo

d) Redare un set ragionato di quesiti per gli operatori che svolgono attività di ricerca legate al pubblico. Nata dalla riflessione sul concetto di dati comparabili nelle ricerche sul pubblico, questa azione procede alla raccolta delle diverse domande che vengono utilizzati per studiare il pubblico su scala europea, per elaborare una “serie campione di domande” che potrebbero essere utilizzati dal settore e che permetterebbe una comparazione dei dati. I sondaggi proposti saranno articolati in tre categorie: Benessere sociale; Benefici economici; Commenti del pubblico su base quantitativa.
Un modulo online è già disponibile per l’inserimento da parte delle organizzazioni membri dei quesiti più abitualmente rivolti al pubblico.

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