Alfabeto di circo per il 2020

A cura di Raffaele De Ritis

Che circo si lascia dietro il 2019? E com’é quello che ci aspetta per il futuro?
Una parola per ogni lettera dell’alfabeto: per tracciare ciascuno la propria mappa circense italiana o mondiale.  

Australiani
La più interessante fucina creativa all’orizzonte dei nuovi anni ’20: dopo il boom di “Circa”, compagnie nuove e in espansione: idee, ironia, divertimento e tecnica elevata, con grande capacità di affrontare il mercato mondiale. Da osservare, sorprese all’angolo.

Bologna, Città di Circo 2019.

Bologna (ovvero Città di Circo).
Sorprendente momento di coesione della realtà italiana; e uno spontaneo catalogo vivente di quello che sembra un bel destino identitario per il circo italiano di nuova generazione: la faticosa ma appassionante vita sotto il tendone.

Circuiti
L’interesse del mondo teatrale verso il circo cresce in modo esponenziale: sia verso i prodotti stranieri di grande formato che per le più intimiste compagnie italiane. Una frontiera solo appena esplorata. Può dare molto, a patto di livelli professionali e contenuti competitivi.

Discipline
Tessuti, ruote cyr e pali cinesi sembrano finalmente fare spazio anche a generi classici dimenticati: riecco le sospensioni ai capelli, gli equilibri su pertiche, le troupes di bascule, qualche bicicletta. Le idee che aspettano sono infinite. Pescare nella storia, e meglio ancora frequentare i saggi anziani delle famiglie antiche: il futuro si costruisce sulle spalle dei giganti.

Edimburgo
Va bene: Auch, Marsiglia, Avignone. Ma, non ne vogliano i francofili, quella scozzese si afferma la più sensazionale vetrina circense (non solo) del mondo. Quest’anno poi, anche un trionfo italiano, con i “Black Blues Brothers” di Circo e Dintorni.

Festival di Edimburgo 2019, The Black Blues Brothers.

Film
Sono quelli che più di ogni altra cosa nutrono l’immaginario circense del pubblico. Lo scorso anno “The Greatest Showman” e “Dumbo”, al netto della melassa hollywoodiana, hanno comunque aiutato a mantenere vivi il mito e il gusto del circo.

Generi
Il mantra della “contaminazione” ha articolato il circo attuale in nuovi piani di lettura: da quello artistico (opera musicale, circo-danza, circo narrativo), alle declinazioni del campo ludico (circo-fitness, danza aerea, juggling), e nuovi orizzonti si aggiungono ai già ricchi modi di pratica e fruizione.

Houdini
Ovvero il rischio, la follia, il mistero, insomma l’aspetto estremo del circo, che era stato un po’ dimenticato. Sentimenti arcaici, ce li ricordano lo spiazzante “Uomo Calamita” di El Grito, o l’anarchico “Laerte” di My Laika. Dunque avanti ancora su questa strada: a differenza del teatro, il circo funziona più di pancia che di testa.

Infanzia
L’offerta di scuole piccolo circo resta il florido perno dell’apprendimento. E il giovane pubblico? Quale fascia di spettacoli per l’infanzia (o meglio la famiglia) tra formule tradizionali e compagnie innovative? Il circo é stato per oltre un secolo la prima esperienza di spettacolo dal vivo per ogni individuo nel mondo. Sa esserlo ancora?

Libri
Sempre troppo pochi sul circo, ma due belle sorprese nell’anno che finisce. In Italia “Conoscere, creare e organizzare circo”, di A.Serena e V.Campo (Franco Angeli editore); in lingua inglese “Contemporary Circus” (a cura di K.Lavers, L.P.Leroux, J.Burtt), attualissima antologia con interviste a creatori internazionali. La pubblica Routlege, il più prestigioso editore al mondo di studi teatrali. Correte su Amazon.

Ministero
Croce e delizia del mondo circense: triennio in scadenza, e arrembaggio per il prossimo (occhio all’ipotesi di rinnovati decreti). Suggerimento: ricordarsi sempre che “tradizionale” e “contemporaneo” all’atto pratico fanno lo stesso mestiere e hanno gli stessi problemi, soprattutto se con i tendoni. Un tavolo comune di lavoro non sarebbe male.

Nouveau Cirque
E’ un’espressione che storicamente ha quasi mezzo secolo, anche se mai davvero circoscritta. Alcuni suoi schemi sono diventati una nuova forma di tradizione, ma la portata innovativa resta importante. La grande sfida: non farlo diventare uno stereotipo convenzionale.

Johan LeGuillerm, Roma 2019.

Oggetti
Pile di tronchi, travi in bilico, sentieri di mattoncini, piramidi di scatoloni, maschere di animali. Tra indubbie meraviglie contemplative, attenzione a non perdere di vista il corpo e i suoi exploits impossibili; insomma l’eroismo virtuosistico del gesto circense.

Piemonte
HUB da sempre del nuovo circo italiano, tra inevitabile francofilia e sontuosa ricchezza propositiva. L’Italia circense non sarebbe la stessa senza la crescita della Fondazione Vertigo, la vivacità della Flic, le indigestioni gourmet di Mirabilia e il lussuoso Sul Filo del Circo. E poi infinite costellazioni a sorpresa, da Brachetti a Brocante. Ma anche una politica regionale da osservare.

Québec
Non si può fare a meno di ammirare i collettivi canadesi. Alti livelli tecnici, regie essenziali e ritmate all’americana, stereotipi tematici semplici (la stazione, la mostra d’arte, la vacanza sulla neve), coreografie precisine, marketing d’assalto. Il Quebec resta inoltre sicuramente un modello unico per la formazione e la diffusione.

Circo Zoe, trionfo italiano al festival di Auch (Francia) 2019

Regia
La parola magica con cui si ambisce al blasone di nobiltà artistica circense. Sta lasciandosi dietro qualche peso di troppo nella drammaturgia cerebrale degli ultimi vent’anni. La prossima tappa nella costruzione degli spettacoli: la conquista del ritmo e della leggerezza. E più ambizione a divertire che a fare arte (come indicavano Shakespeare e Brecht). Qualcuno già ci riesce bene.

Il Cirque du Soleil sulle navi da crociera MSC.

Soleil
Nel primo ventennio del secolo ha sdoganato l’idea di circo, e spesso la domina ancora. Tutte le altre compagnie ne prendono le distanze, tutte se ne servono di riflesso. Oggi espande le proprie attività con prodotti paralleli in 60 Paesi. Resta la più grande fonte di lavoro al mondo per artisti di circo. Trascorrere almeno un anno nel suo organico é consigliabile a qualunque esordiente. Inizia l’anno con un nuovo show a Las Vegas da 65 milioni di dollari, e un dipartimento per le crociere della flotta MSC. Ci darà ancora sorprese.

Talent show
Terra di nessuno per gli artisti, in particolare di circo. Giurie di “esperti” in visibilio per una capriola, professionisti mondiali scambiati per gente con hobby stravaganti. Fuorviante eticamente, ma vuoi mettere l’opportunità di diffondere le arti circensi? Forse, almeno (vista l’audience) l’unico metro per capire su quale ampia scala il circo sappia ancora stupire come arte popolare.

Varietà
Detto in gergo anche (meno precisamente) “cabaret”. Che il “nuovo circo” rifiutasse come la peste la “sequenza di numeri” fino a qualche anno fa poteva ancora andare. Ma in tutto il mondo si riscopre il gusto e il divertimento degli spettacoli misti come una cosa stranamente nuova. Una delle prossime strade della “ricerca”?

Web
Nel 2019 due modelli hanno arricchito l’uso di internet nel mondo circense: la rete CircusTalk  con le sue declinazioni social), col suo vivacissimo giornale online e gli strumenti di relazione del settore; e lo strepitoso sito di storia del circo promosso dal Ministero francese creato da Cnac e Biblioteca Nazionale di Francia (cirque-cnac.bnf.fr). Da non dimenticare l’inarrestabile arricchimento di materiali su Circopedia e la nascita del blog Astley’s Place che state leggendo (seguiteci, dunque).

Urbano, circo
Dal “teatro di strada” alle pratiche acrobatiche che invece nelle strade nascono. Il legame con lo spazio abitato e con l’architettura, e la cultura partecipativa, comportano imprevedibili e nuove dinamiche artistiche e formative. Non é un caso se le ultime produzioni del Cirque du Soleil pescano, più che nei centri di formazione, nelle pratiche artistico-sportive che vengono dalla vita urbana.

“Theatre du Centaure”. Biennale du Cirque di Marsiglia 2019.

Zoo
Mass -media e politica esaltano frettolosamente come “contemporanea” qualunque forma priva di animali; i circensi detti “tradizionali” rivendicano gli animali come unica identità possibile. Non si va da nessuna parte. Vie di mezzo? Come in ogni cosa del mondo, ci sono esempi virtuosi (ed esperienze scadenti) in ciascuno dei campi. Il Cirque du Soleil (ancora lui) insegna: “noi rispettiamo tutte le forme di circo”. Consiglio ai naviganti: il circo é nato a cavallo, può essere saggio collaborare tra tutte queste forme per costruire il futuro.

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